Il setter inglese

Il primo esemplare di setter inglese venne ottenuto incrociando un bracco spagnolo e un pointer francese, nel XVI secolo.

Solo molto più tardi, nel 1800, l'allevatore inglese Edward Laverack individuò quelle che ancora oggi riteniamo essere le caratteristiche standard della razza. Tra queste la docilità, la velocità, l'interesse per il gioco e la vivacità.

Il setter inglese è predisposto all'addestramento; è particolarmente adatto per la caccia in palude e cane da ferma.




Parlare del setter inglese senza scivolare nell?apologia non è facile: si tratta di una razza affascinante, che ha unito il «bello» al «buono», tanto che non si può stabilire con certezza se il successo raggiunto sia dovuto più all?una o all?altra dote. Questo non vuol significare che far nascere campioni sia cosa di tutti i giorni: il conseguimento dello standard è sempre un?impresa ardua e troppi soggetti ( fortunatamente non del nostro allevamento) rimangono confinati in un?aurea mediocritas. Gli allevamenti amatoriali sfornano ogni anno cuccioli di qualità media; i pochi più selezionati, che portano affissi famosi e che operano con sistemi maggiormente tecnici producono quei meravigliosi campioni che costituiscono il vanto della razza. Purtroppo,  esiste ancora un consistente divario tra bellezza e bravura, dato che gli appassionati delle due direzioni non si peritano di seguire una via ignorando l?altra, anche se nessuno avrà il coraggio di ammetterlo. In fatto di completezza, ogni razza è avara.            E la nostra non fa certo eccezione.

Grazie al carattere mite, il setter inglese non arreca disturbo o danno, sia in casa che in giardino.


Origine, classificazione e cenni storici

Origine:GranBretagna.


Classificazione F.C.I.: Gruppo 7 - cani da ferma.

 

Le origini del Setter Inglese (English setter) sono comuni a quelle del ?Setter Irlandese rosso?. Questa razza deriverebbe dall?antico Epagneul, il cosiddetto ?Bracco da quaglie? o ?Chien d?oysel?. Razza diffusissima in tutta Europa. Gli allevamenti italiani producono dei grandissimi soggetti.

Aspetto generale

 

 

 Cane di media taglia. È considerato il più bello e il più affascinante tra tutti cani da ferma. È, come il ?Setter Irlandese?, un mesomorfo leggero, il cui tronco sta nel quadrato. È una razza che trasmette grande eleganza ed è caratterizzato da una grandissima flemma. Il suo fascino deriva dal fatto che, oltre alle sua morfologia di inconfutabile bellezza, durante la caccia si mette in mostra e si distingue sempre.

 

 

 

 

Carattere

 

Cane molto allegro e vivace. È una razza affettuosa e molto attaccata al padrone. È adatto anche a stare sempre a contatto diretto con i bambini. È un eccezionale cane da ferma. Strano a dirsi, ma questa razza è molto impiegato anche per la compagnia e soprattutto come cane da show. Bisogna porre una certa attenzione alle orecchie: è molto facile che vi si insinuino corpi estranei.

 

Tronco: sta nel rettangolo. Il suo dorso è retto, il rene muscoloso ed arcuato.
Testa e muso: testa lunga, asciutta, leggera. Il cranio ha lunghezza uguale a quella del muso. La calotta del cranio è leggermente convessa; gli assi cranio-facciali sono paralleli. Stop accentuato, ma non brusco.
Tartufo: sempre di colore nero.
Denti: dentatura corretta e completa. Articolazione a forbice.
Collo: di giusta lunghezza. Ben teso e robusto.
Orecchie: sono attaccate basse, pendenti senza scostarsi dalle guance.
Occhi: sono grandi, espressivi, di color nocciola più scuro possibile; un po? meno scuro nei soggetti bianco-arancio.
Arti: sono perfettamente in appiombo.
Spalla: di giusta inclinazione.
Andatura: disinvolta e dinamica.
Muscolatura: di eccellente sviluppo.
Coda: è inserita alta, grossa e robusta alla radice. È portata piuttosto bassa che alta. Leggermente incurvata a forma di falce rovesciata.
Pelo: fine, striato, di tessitura sericea, lungo 5-6 cm. Forma frange al collo, alla regione sternale, al margine posteriore degli arti, alle natiche e alla coda. Sottopelo abbondante solo nella stagione invernale.


Colori ammessi: bianco e nero tendente al blu, bianco-arancio, bianco e marrone, tricolore.